Cos’è il marketing

1. Che cos’è il Marketing?

La parola inglese marketing deriva dal verbo to market, che letteralmente significa “piazzare sul mercato”.

Nel video vengono presentate diverse definizioni importanti, ma per capire in modo elementare, la definizione preferita dall’autore è quella di Sergio Zyman (ex direttore di Coca-Cola):

“Il marketing è vendere più roba, a più persone, più spesso, per più soldi e in modo più efficiente”.

In parole ancora più semplici, l’autore definisce il marketing come un ponte (un punto d’incontro) :

  • Da una parte ci sono i prodotti o servizi che un’azienda offre.
  • Dall’altra parte ci sono i bisogni e i desideri delle persone.
  • Il marketing è quel processo che fa incontrare perfettamente queste due parti, risolvendo un problema reale alle persone e portando un guadagno all’azienda.

2. Le 4 “P” del Marketing

Per spiegare come funziona, si usa un modello classico inventato negli anni ’60 che contiene 4 elementi fondamentali (tutti iniziano con la lettera P in inglese):

  1. Product (Prodotto): Che cosa stai vendendo.
  2. Price (Prezzo): Quanto costa.
  3. Place (Distribuzione/Luogo): Dove lo vendi e come lo fai arrivare a destinazione.
  4. Promotion (Promozione): Come fai a far sapere alla gente che quel prodotto esiste.

3. La differenza tra Marketing, Comunicazione e Pubblicità

Questo è il punto più importante del video! Spesso le persone usano queste tre parole come se fossero la stessa cosa, ma in realtà non lo sono affatto.

L’autore suggerisce di immaginare tre cerchi uno dentro l’altro (come le bambole russe o scatole cinesi) :

  • IL CERCHIO PIÙ GRANDE (Il Marketing): Contiene tutto il processo, dallo studio del prodotto, alla scelta del prezzo, fino alla vendita.
  • IL CERCHIO MEDIO (La Comunicazione): Sta dentro il marketing. È la quarta “P” (la Promozione). Comprende tutto ciò che l’azienda dice all’esterno: come parla (il tono di voce), i post che scrive e le relazioni pubbliche.
  • IL CERCHIO PIÙ PICCOLO (La Pubblicità): Sta dentro la comunicazione. È solo un piccolo pezzo del puzzle. Consiste nel pagare qualcuno (la TV, la radio, un giornale o Facebook) per mostrare un messaggio e convincere le persone a comprare.

Quindi: la pubblicità è solo un pezzetto della comunicazione, e la comunicazione è solo un pezzetto del marketing!

Piano Editoriale e Calendario Editoriale

La differenza tra Piano Editoriale e Calendario Editoriale

Molti fanno confusione, ma sono due cose diverse:

  • Il Piano Editoriale (che viene prima): È il documento in cui decidi cosa dire, di quali argomenti parlare, a chi rivolgerti e quali obiettivi vuoi raggiungere.
  • Il Calendario Editoriale (che viene dopo): È un vero e proprio calendario dove segni il giorno esatto e l’ora in cui pubblicherai ogni singolo messaggio (il post).

2. I 5 passi per creare un Piano Editoriale perfetto

Per fare un buon lavoro, Federica suggerisce di seguire questi passi in ordine:

Passo 1: Decidi i tuoi obiettivi

Devi chiederti: “Perché sto pubblicando queste cose?”. Creare contenuti richiede tempo e fatica, quindi devi avere uno scopo. Gli obiettivi più comuni sono:

  • Farsi conoscere (far sapere alla gente che esisti).
  • Creare una relazione (far sì che le persone commentino e parlino con te).
  • Trovare clienti (convincere chi ti segue a comprare i tuoi prodotti o servizi).

Passo 2: Capisci quanto tempo hai davvero

Non serve a nulla voler pubblicare tutti i giorni se poi non hai il tempo fisico per farlo. È meglio pubblicare meno cose, ma farle bene.

  • Il consiglio di Federica: Se non sai quanto tempo ci metti, prova a misurarlo con un’applicazione per il telefono o il computer che si chiama Toggl.

Passo 3: Conosci il tuo pubblico (chi ti ascolta)

Per scrivere cose interessanti, devi sapere a chi stai parlando. Non basta sapere quanti anni hanno o dove vivono; devi capire quali sono le loro passioni, i loro problemi e le loro abitudini.

  • Un trucco utile: Vai a leggere i commenti sotto i video o i post di argomenti simili al tuo per vedere quali domande fa la gente.

Passo 4: Guarda cosa fanno gli altri (i concorrenti)

Guarda le pagine di chi fa il tuo stesso lavoro. Non per copiarli (copiare non va mai bene!), ma per prendere ispirazione, capire cosa piace alla gente e imparare dai loro successi o dai loro errori.

Passo 5: Scegli dove pubblicare

Non serve a niente essere presenti su tutti i social del mondo (Facebook, Instagram, YouTube, TikTok, ecc.). Rischi solo di stancarti e fare un lavoro fatto male.

  • Scegli solo i canali dove si trova il tuo pubblico e che hai il tempo di gestire.
  • Se inizi da solo, Federica consiglia di usare al massimo una o due piattaforme.

3. Come raccogliere le idee

Una volta fatti questi passaggi, scrivi una lista degli argomenti di cui vuoi parlare. Puoi farlo usando un semplice quaderno, un foglio di videoscrittura sul computer (come Google Docs) o programmi più moderni per appunti (come Notion). Non esiste un metodo perfetto, l’importante è che sia comodo per te!

Social Media Manager

Chi NON è il Social Media Manager

Spesso si pensa che, siccome quasi tutti abbiamo un telefonino e sappiamo usare Facebook o Instagram, allora tutti possiamo fare questo lavoro. Non è così! Il Social Media Manager non è una persona che pubblica foto a caso, e non è nemmeno un “tuttofare” che deve fare foto, video, disegni e scrivere testi tutto da solo.

2. Le 5 attività principali che fa ogni mese

Questo professionista ha cinque compiti importanti:

  1. Studiare i dati : Guarda i risultati dei mesi precedenti (quante persone hanno visto i messaggi, se hanno messo “mi piace” o fatto domande) per capire se la strada scelta è quella giusta.
  2. Creare il calendario dei contenuti : Decide in anticipo, di mese in mese, quali argomenti trattare e quando pubblicarli.
  3. Coordinare la creazione dei post : Si mette d’accordo con chi fa le foto, con chi fa i video e con chi fa i disegni (grafici) per preparare tutto il materiale. Lui controlla che sia tutto corretto e poi lo pubblica nel giorno e all’ora stabiliti.
  4. Controllare come vanno le cose (Report) : Prepara dei documenti semplici per l’azienda, spiegando cosa è andato bene e cosa si può migliorare.
  5. Parlare con le persone (Community) : Risponde ai commenti e ai messaggi di chi scrive sulla pagina, con gentilezza e usando lo stile dell’azienda.

3. Con chi lavora e dove lavora

Può lavorare:

  • In un’agenzia (quindi segue tante aziende diverse).
  • Dentro una singola azienda (e si concentra solo su quella).
  • Come lavoratore autonomo (freelance).

Il Social Media Manager non lavora quasi mai da solo . Fa un po’ da “vigile urbano”: coordina i fotografi, i registi dei video, i grafici e i proprietari dell’azienda per fare in modo che tutti vadano nella stessa direzione.

4. Quali abilità deve avere

Deve saper fare tre cose principali:

  • Avere una strategia: Capire come funzionano i vari programmi (Instagram, Facebook, LinkedIn, ecc.) e come usarli per aiutare l’azienda a farsi conoscere.
  • Saper scrivere e usare il computer: Deve saper scrivere messaggi chiari e saper usare i programmi di lavoro quotidiani.
  • Essere organizzato : Deve saper gestire i tempi, le scadenze e, soprattutto, saper risolvere i piccoli problemi che possono capitare ogni giorno con calma e buon senso.

In parole semplicissime: il Social Media Manager è come il regista di uno spettacolo teatrale sui social network. Non deve per forza recitare o fare i costumi, ma deve coordinare tutti affinché lo spettacolo riesca benissimo e piaccia al pubblico!